Polizia di Ragusa adotta D.A.SPO. “fuori contesto” | Ecco perché questo provvedimento sta facendo discutere!
Il Questore di Ragusa emette tre D.A.SPO. per garantire la sicurezza negli impianti sportivi. STOP alla violenza nel tifo! 🚫⚽️✨

RAGUSA: TRE NUOVI DIVIETI DI ACCESSO AI LUOGHI DEL CALCIO "FUORI CONTESTO" EMESSI DAL QUESTORE
In un’importante azione diretta a garantire la sicurezza e il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive in provincia, il Questore di Ragusa ha emesso tre nuovi D.A.SPO. (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive). Si tratta di provvedimenti definiti “fuori contesto”, che ampliano il numero totale a quattro in provincia, un passo significativo nella lotta contro i comportamenti violenti legati al tifo calcistico.
Questi divieti si applicano a persone che, nel corso degli ultimi cinque anni, sono state denunciate o condannate per reati connotati dall’uso della violenza o in materie riguardanti gli stupefacenti, anche se le condotte in questione non sono state commesse durante eventi sportivi. I provvedimenti emessi in provincia rappresentano un tentativo di affrontare le problematiche di ordine pubblico legate al mondo del calcio, in un’ottica di prevenzione e repressione.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di realizzare modelli di governance efficaci per le manifestazioni sportive, orientati a garantire un ambiente sereno per i tifosi e a sostenere la parte sana del tifo. La Polizia di Stato sta implementando strumenti giuridici come il D.A.SPO. per cercare di contenere eventuali comportamenti problematici prima che possano sfociare in violenza.
Dopo un’attenta istruttoria condotta dalla D.I.G.O.S. di Ragusa, dal Commissariato di P.S. di Modica e dalla Divisione Polizia Anticrimine, i nuovi provvedimenti hanno colpito due residenti di Ragusa e un giovane di Modica. Tra di essi si trova un minorenne con pregiudizi legati alle armi, un trentacinquenne coinvolto in risse e possesso di armi, e un modicano già noto per reati di droga. I divieti di accesso avranno una durata di un anno per il minore e di due anni per gli adulti, escludendo queste persone dall’accesso a stadi e impianti sportivi di tutto il territorio nazionale.
Questa azione è solo l’ultimo tassello di una serie di misure che la Polizia di Stato sta attuando per garantire la sicurezza delle manifestazioni sportive, evidenziando l’importanza di un approccio complessivo e preventivo nella gestione del tifo e del fenomeno della violenza negli stadi.