Modica, scoperta una discarica abusiva in una cava: denunciato un 56enne

Gli investigatori del Commissariato di Modica hanno individuato oltre 4.000 m² di rifiuti speciali in una cava dismessa; un uomo denunciato per inquinamento e gestione illecita. Avviati rilievi e ordine di bonifica.

A cura di Redazione Redazione
15 febbraio 2026 22:41
Modica, scoperta una discarica abusiva in una cava: denunciato un 56enne -
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La Polizia di Stato del Commissariato di Modica ha denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa un uomo di 56 anni, residente a Modica, con l'accusa di inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi. L'operazione rappresenta l'esito di un intervento investigativo volto a ricostruire il sito e la natura dei materiali rinvenuti.

L'area interessata è una cava di pietra calcarea dismessa, estesa per oltre 4.000 metri quadrati, che era stata abilmente occultata dalla fitta vegetazione circostante. Gli agenti hanno descritto il ritrovamento come una vasta discarica clandestina, nascosta alla vista ma con evidenti tracce di deposito sistematico di rifiuti.

Il contenuto della discarica

All'interno del sito sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere, tra cui:

  • Carcasse di autovetture, motocicli e autocarri;
  • Fusti contenenti oli esausti;
  • Materiale sanitario;
  • Plastica in avanzato stato di decomposizione.

L'elenco conferma la presenza di rifiuti sia solidi sia liquidi, alcuni dei quali classificabili come pericolosi per l'ambiente e la salute pubblica.

Gli accertamenti sono stati condotti congiuntamente al personale dei Vigili del Fuoco, dell'ARPA, della Polizia Provinciale e del Comune di Modica. Le verifiche tecniche hanno evidenziato un grave rischio di infiltrazioni di sostanze inquinanti nella falda acquifera sottostante; per valutare l'entità del danno sono stati effettuati campionamenti del terreno e dei materiali rinvenuti.

A seguito delle ispezioni, oltre alla denuncia penale a carico del proprietario, le autorità hanno intimato l'immediato ripristino dei luoghi mediante un mirato intervento di bonifica. Le operazioni tecniche e i prelievi di laboratorio mirano a definire la portata del rischio ambientale e le eventuali misure successive da adottare.

La scoperta evidenzia come l'abbandono e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali rappresentino una minaccia per la salute pubblica e per l'ecosistema locale: oli esausti, metalli e rifiuti sanitari possono compromettere la fertilità del suolo e contaminare le riserve idriche, con possibili ripercussioni a lungo termine.

Gli accertamenti tecnici proseguiranno per completare la caratterizzazione del sito e quantificare il danno ambientale; le autorità competenti hanno posto il caso sotto la lente della Procura, che valuterà le azioni giudiziarie e amministrative conseguenti.

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