Arrestato a Ragusa un tunisino per tentato femminicidio: vittima in prognosi riservata

Arrestato un tunisino per tentato femminicidio: grave una donna di 46 anni. Scopri i dettagli di questa drammatica vicenda. 🚨💔

A cura di Redazione Redazione
10 marzo 2026 12:17
Arrestato a Ragusa un tunisino per tentato femminicidio: vittima in prognosi riservata -
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Ispica: Tentato Femminicidio, Arrestato un 45enne Tunisini

Il tema della violenza di genere torna prepotentemente alla ribalta in Sicilia, dove la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 45 anni, originario della Tunisia, con l’accusa di tentato femminicidio. L’episodio, avvenuto ad Ispica, ha scosso la comunità locale e sottolinea ancora una volta la grave emergenza sociale rappresentata dalla violenza sulle donne.

L’intervento tempestivo degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e del Commissariato di P.S. di Modica è stato attivato a seguito di una chiamata al numero unico di emergenza 112. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stesso avrebbe contattato i servizi di emergenza dichiarando di aver ucciso la propria convivente, una donna di 46 anni. Questa confessione immediata ha svelato la gravità della situazione e ha richiesto un’azione rapida da parte delle forze dell’ordine.

All’arrivo sul luogo dell’incidente, i poliziotti hanno trovato la vittima in gravissime condizioni e priva di sensi. Un quadro drammatico che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori. L’ambulanza ha trasportato la donna all’ospedale di Modica, dove i medici hanno emesso una prognosi di 45 giorni.

L’uomo, dopo aver fornito la sua versione dei fatti, è stato accompagnato al Commissariato di Modica. Qui, dopo la raccolta delle testimonianze e la verfica dei fatti, è stato sottoposto agli arresti e trasferito presso la casa circondariale di Ragusa, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

Questo grave episodio riporta l’attenzione su una questione drammatica e attuale. Nonostante i progressi nella lotta alla violenza di genere, episodi come questo dimostrano quanto ci sia ancora da fare per garantire la sicurezza delle donne e prevenire simili atrocità in futuro. La speranza è che la giustizia possa fare il suo corso e che si possa finalmente attuare un cambiamento culturale nella società.

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