Ragusa, sequestrata discarica abusiva a Modica: titolare denunciato dopo incendio in opificio

Durante il recupero di una cassaforte la Polizia di Modica scopre fumo e rifiuti pericolosi; area posta sotto sequestro e ARPA coinvolta.

24 marzo 2026 08:44
Ragusa, sequestrata discarica abusiva a Modica: titolare denunciato dopo incendio in opificio - Credit Foto Questura di Ragusa
Credit Foto Questura di Ragusa
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La Polizia di Stato di Modica, intervenuta per il recupero di una cassaforte sottratta, ha scoperto e sequestrato una discarica abusiva adiacente a un opificio dopo aver rilevato una densa colonna di fumo e un odore intenso. Dopo il recupero dell'oggetto rubato, gli agenti si sono recati sul posto e hanno richiesto l'immediato intervento dei Vigili del Fuoco per l'incendio in atto.

Nel sopralluogo gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno riscontrato la presenza di ingenti quantitativi di materiale plastico, residui di guaina bituminosa e contenitori di pittura, oltre a cumuli di materiale ferroso, automezzi abbandonati, mobili dismessi e plastica fusa sul terreno.

È stato immediatamente richiesto l'intervento dell'ARPA e della Polizia Provinciale del Libero Consorzio Comunale per le verifiche tecniche e ambientali: dalle dichiarazioni rese dagli operai presenti è emerso che l'area era utilizzata per lo stoccaggio di rifiuti speciali, pericolosi e non, senza le necessarie autorizzazioni.

Accertamenti e provvedimenti

Considerata la natura e la quantità dei rifiuti rinvenuti, gli agenti hanno disposto il sequestro preventivo dell'area. Il titolare della ditta è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa per gestione di discarica abusiva priva delle prescritte autorizzazioni. I procedimenti amministrativi e penali sono ora affidati agli uffici competenti.

Le attività di sopralluogo e i rilievi proseguono per determinare l'eventuale impatto ambientale e le responsabilità connesse allo smaltimento illecito; ARPA è incaricata di valutare la presenza di contaminazioni del suolo e delle matrici ambientali. Indagini della Polizia rimangono in corso per ricostruire modalità e tempi della gestione illecita dei rifiuti.

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