Aggressione in un bar di Scoglitti: custodia cautelare per un 34enne di Vittoria

Il GIP di Ragusa ha disposto il carcere per il presunto responsabile dell'aggressione del 29 gennaio, indagini in corso.

08 aprile 2026 12:28
Aggressione in un bar di Scoglitti: custodia cautelare per un 34enne di Vittoria -
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Ragusa, custodia cautelare disposta dal GIP su richiesta della Procura. Il Giudice per le indagini preliminari ha ordinato la custodia cautelare in carcere per un 34enne di Vittoria, ritenuto, allo stato degli atti e nella presente fase, gravemente indiziato di lesioni personali aggravate nei confronti di un 42enne concittadino. Il provvedimento è stato emesso dopo gli accertamenti condotti dai carabinieri della Stazione di Scoglitti.

Dettagli dell'aggressione e dell'indagine

La vicenda risale alla tarda serata del 29 gennaio, in un bar del borgo marinaro di Scoglitti. Secondo la ricostruzione investigativa, l'aggressione sarebbe scaturita da un presunto "sguardo di troppo": il 34enne avrebbe invitato la vittima a uscire dal locale e, senza proferire parola, l'avrebbe colpita con un pugno molto violento al volto, facendola rovinare a terra, per poi inferirle numerosi calci.

Le ferite riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in oltre 40 giorni. Il tempestivo intervento di alcuni avventori del bar ha impedito conseguenze potenzialmente più gravi, fanno sapere gli investigatori.

I carabinieri, avvalendosi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e delle testimonianze raccolte sul posto, hanno trasmesso un compendio degli elementi all'Autorità giudiziaria. Questi elementi sono stati ritenuti, secondo la Procura, sufficienti per chiedere l'applicazione di una misura restrittiva.

Per il GIP la decisione è motivata dalla valutazione della pericolosità sociale del 34enne e dal rischio di reiterazione di reati analoghi. È stata quindi disposta la traduzione dell'indagato presso la casa circondariale di Ragusa.

La notizia della misura cautelare non equivale a una sentenza: il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni mosse all'indagato dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti. Vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a una decisione definitiva dell'autorità giudiziaria.

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