Modica Calcio si rinnova: dalla ASD alla SSD tra ambizione e responsabilità

La trasformazione societaria rilancia il progetto rossoblù: professionalizzazione, numeri social e nuovi dirigenti, ma servono trasparenza e sostenibilità.

A cura di Redazione Redazione
08 giugno 2026 13:02
Modica Calcio si rinnova: dalla ASD alla SSD tra ambizione e responsabilità -
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L'annuncio del Modica Calcio — l'avvio dell'iter per il passaggio da ASD a SSD — è l'incidente scatenante di una stagione che promette di cambiare il volto del calcio locale. Dietro le parole ufficiali si legge la volontà di dotare il club di strutture societarie più solide e di trasformare una realtà dilettantistica in un progetto dal respiro più ampio. La notizia non è solo formale: è la promessa di una nuova governance e di un salto di qualità organizzativo.

Il passo avanti: ruoli e numeri che contano

A guidare questa transizione saranno i presidenti Mattia Pitino e Luca Gugliotta, figure che, secondo il comunicato, hanno «creduto sin dall'inizio» nel progetto. Al fianco dei due presidenti, l'avvocato Giuseppe Rizza assume il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità sulla gestione finanziaria, sulle risorse umane e sul controllo delle infrastrutture. La nomina di Roberto Bellomo come Segretario Generale introduce un presidio amministrativo e regolamentare volto a garantire il rispetto delle normative federali.

Accanto a queste figure emergono i responsabili di Marketing, Commerciale e Ufficio Stampa: Leandro Floridia (Marketing), Vincenzo Zocco (Commerciale) e Andrea Frasca (addetto stampa). I numeri citati — oltre 5 milioni di visualizzazioni mensili e 1 milione di account unici raggiunti in modo organico — non sono dettagli trascurabili: trasformano la visibilità digitale del club in un valore concreto per potenziali sponsor e partner.

La conferma di Saro Iemmolo come Stadio Manager e Project Manager e di Fernando Caristia come Team Manager sottolinea l'intento di preservare una continuità organizzativa nel lavoro quotidiano della squadra. In altri termini: il Modica Calcio non vuole limitarsi a un maquillage dirigenziale, ma costruire una struttura stabile attorno alla squadra.

Climax: tra opportunità e zone d'ombra

Il passaggio a Società Sportiva Dilettantistica apre opportunità di crescita, ma porta con sé interrogativi cui la comunità cittadina e i media devono porre attenzione. Se è vero che una governance più professionale può attrarre investimenti e migliorare i processi, è altrettanto vero che la sostenibilità finanziaria e la trasparenza diventano fattori determinanti. Chi finanzia concretamente questa evoluzione? Qual è il piano per evitare che l'aumento dei costi gestionali si traduca in instabilità economica?

La comunicazione trionfale sui dati social — un asset indiscutibile — richiede verifiche: come sono misurati questi numeri e qual è il loro impatto reale sui ricavi? La trasformazione del seguito digitale in contratti commerciali sostenibili non è automatica; serve una strategia commerciale che sappia convertire attenzione in entrate e non semplicemente in vanità statistica.

Dal punto di vista sportivo, la professionalizzazione della dirigenza deve tradursi in politiche chiare di sviluppo del settore giovanile, infrastrutture e tutela degli atleti. Chi dirigerà questi investimenti? Il nuovo AD e il Segretario Generale sono stati indicati, ma serve anche un piano triennale con obiettivi misurabili e criteri di rendicontazione rivolti alla comunità.

Verso il futuro: cosa chiedere e cosa sperare

Il passaggio a SSD può consolidare il Modica Calcio come realtà ambiziosa nel panorama siciliano, a patto che la trasformazione non resti una dichiarazione d'intenti. Serve responsabilità: bilanci trasparenti, controllo sui costi, politiche sportive che privilegino la crescita del talento locale e un dialogo costante con i tifosi e i partner cittadini.

La testata prende posizione: accogliamo con favore la professione e l'organizzazione — la nomina di figure come Rizza e Bellomo è un segnale positivo — ma chiediamo che venga accompagnata da standard di trasparenza e da meccanismi di controllo interni. Il rischio contrario è evidente: una struttura che si professionalizza solo nella forma rischia di perdere il contatto con la comunità che rappresenta, trasformando il club in un brand senza radici.

La strategia comunicativa, guidata da Floridia, è stata finora un caso di successo in termini di visibilità; ora è il tempo di tradurre quei numeri in sostenibilità economica. Allo stesso modo, l'area commerciale dovrà dimostrare che relazioni e sponsorizzazioni generano ricadute concrete sul progetto sportivo e sulle infrastrutture.

Infine, il Modica Calcio ha l'opportunità di diventare modello per altre realtà dilettantistiche: dimostrare che professionalità e legame territoriale non sono mutuamente esclusivi. Per farlo, però, occorrono regole di governance trasparenti, obiettivi pubblici e un calendario di verifiche che permetta alla città di giudicare i risultati.

Il passaggio da ASD a SSD non è un punto d'arrivo, ma l'inizio di una nuova responsabilità. Il club ha messo sul tavolo persone e cifre che meritano fiducia, ma la fiducia va guadagnata giorno per giorno con pratica amministrativa rigorosa, dialogo con la comunità e risultati sportivi misurabili. Solo così il Modica Calcio potrà trasformare l'ambizione in una crescita reale e duratura.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 giugno 2026

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