Se C credi, abbonati: il Modica rianima la memoria per sognare la Serie C
Il Modica rilancia la storica campagna abbonamenti: progetto triennale, prezzi popolari, focus sui giovani e sulla partecipazione cittadina.
La presentazione della campagna abbonamenti 2026/2027, battezzata "Se C credi, abbonati", è stata più di un lancio commerciale: è stato un atto d'identità. Con un rimando esplicito alla stagione 2005/2006 e al presidente Antonio Aurnia, il Modica Calcio ha scelto di ritessere un legame con la propria storia per rilanciare un progetto ambizioso e partecipato.
Dietro lo slogan c'è un disegno chiaro: non una promessa istantanea, ma un progetto triennale verso la Serie C. Lo hanno ribadito il Direttore Marketing Leandro Floridia e i proprietari Mattia Pitino e Luca Gugliotta, sottolineando come la parola d'ordine sia partecipazione: i tifosi e gli imprenditori devono essere protagonisti fin dal primo giorno, perché la sostenibilità del club passi attraverso il coinvolgimento della città.
Il cuore dell'operazione
Sulla carta le scelte sono coerenti con quell'obiettivo. La campagna punta su prezzi accessibili, quote tra le più contenute della categoria, la formula Famiglia 1932 con sconti per i nuclei familiari e l'ingresso gratuito per gli under 14. C'è anche la Tessera Cantera per gli under 18, pensata per ricollegare i più giovani allo stadio e seminare gli abbonati di domani.
Queste misure parlano a due esigenze reali: riempire gli spalti e ricostruire l'aggregazione sociale attorno al club. In un'epoca in cui molte tifoserie si spostano verso lo streaming o si allontanano per ragioni economiche, rendere l'abbonamento alla portata di tutti è una scelta che guarda al futuro della comunità rossoblù.
Ma tra le dichiarazioni e i manifesti pubblicitari restano domande concrete. Chi finanzierà il piano sportivo per tre anni? Qual è il budget previsto per rafforzare la rosa, il settore giovanile e la struttura tecnica? Quali garanzie di trasparenza offre la proprietà sulle fonti di entrata e sulle spese previste? Sulle carte il progetto può reggere solo se ha dietro una manovra economica chiara e sostenibile.
Sul piano tecnico altre incognite emergono: esiste un piano sportivo dettagliato con obiettivi misurabili per ogni stagione del triennio? Sono state definite figure chiave come direttore sportivo, responsabile scouting e programmi di sviluppo per la cantera? Se l'intento è costruire con pazienza, servono anche tappe e indicatori per valutare i progressi.
Il momento decisivo arriverà con l'apertura ufficiale della campagna, fissata per lunedì 15 giugno. Quel giorno non si venderanno semplicemente tessere: si misurerà la capacità del Modica di mobilitare la città e di trasformare memoria e nostalgia in fattiva partecipazione. È uno snodo che potrebbe determinare il successo o il ridimensionamento dell'ambizione triennale.
La posizione editoriale è chiara: applaudiamo l'intento di rendere lo stadio più accessibile e di mettere i giovani al centro, ma chiediamo alla proprietà di accompagnare la retorica con documenti, numeri e garanzie. La città può e deve rispondere all'appello, ma il sostegno popolare non può sostituire una gestione aziendale prudente e trasparente.
Il richiamo a Aurnia e alla stagione che segnò un'epoca è un patrimonio identitario da valorizzare. Tuttavia, se il sogno è tornare tra i professionisti, servono più di buone parole: servono piano, responsabilità e rendicontazione. Se la comunità risponderà e la società dimostrerà rigore, il Modica potrà davvero ricominciare a crederci — e a farci credere.
Fact Check
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Verificato il: 14 giugno 2026
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