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La Compagnia G.o.D.o.T. porta in scena 'L'importanza di chiamarsi Ernesto' ad agosto 2026
La Compagnia G.o.D.o.T. porta in scena 'L'importanza di chiamarsi Ernesto' ad agosto 2026
La compagnia mette in scena il capolavoro di Oscar Wilde: satira sulle apparenze e repliche il 16-18 e 22-23 agosto alle 21:00.
La Compagnia G.o.D.o.T. presenta la messa in scena de L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, con repliche programmate il 16-18 e il 22-23 agosto 2026 alle 21:00. Lo spettacolo si propone come un appuntamento culturale che rilegge il classico di Wilde in chiave vivace e satirica, puntando sull'eleganza del testo e sulla forza comica della messinscena.
Il titolo dell'opera nasconde un gioco di parole intraducibile: in inglese The Importance of Being Earnest significa sia "l'importanza di chiamarsi Ernest" sia "l'importanza di essere onesto/serio". Wilde sfrutta questa ambiguità per costruire una commedia popolata da personaggi che, pur chiamandosi o fingendo di chiamarsi Ernest, risultano tutt'altro che sinceri. La traduzione italiana conserva il doppio senso nel richiamare il nome proprio e il tema dell'ipocrisia.
La trama si sviluppa attorno a Jack Worthing e Algernon Moncrieff, due protagonisti che conducono una doppia vita per sottrarsi alle rigide convenzioni della società vittoriana. Tra identità inventate, equivoci sentimentali e dialoghi fulminanti, la commedia mette in scena le contraddizioni di un mondo in cui il prestigio sociale prevale spesso sulla verità e l'amore viene regolato dal buon costume.
Secondo il critico e curatore della compagnia, Vittorio Bonaccorso, la messinscena ripropone Wilde come autore capace di esprimere una satira ancora attuale: "Brillante, ironico e irresistibilmente attuale, L'importanza di chiamarsi Ernesto è il capolavoro con cui Wilde smaschera le ipocrisie e le contraddizioni della società." La Compagnia G.o.D.o.T. valorizza la componente comica come strumento di libertà, confrontando la leggerezza del teatro con il moralismo borghese.
La scelta artistica del gruppo si colloca in continuità con il loro interesse per gli autori classici: Bonaccorso paragona la forza di Wilde a quella di autori come Aristofane, sottolineando l'intento di utilizzare il riso per far emergere il ridicolo nascosto dietro il conformismo. Lo spettacolo è descritto come vivace, elegante e satirico, con l'obiettivo di restituire al pubblico lo spirito corrosivo del testo originale.
Dettagli dello spettacolo
- Date: 16-18 agosto 2026 e 22-23 agosto 2026
- Orario: ore 21:00
Per informazioni su luogo, cast e biglietti consultare i canali ufficiali della Compagnia G.o.D.o.T. o le comunicazioni locali: il comunicato diffonde le date e la natura dello spettacolo ma non specifica dettagli logistici ulteriori.
La riproposizione di Wilde conferma come, a distanza di oltre un secolo, il tema delle maschere sociali e dell'apparenza resti centrale nel dibattito culturale, offrendo al pubblico un'occasione per riflettere ridendo sulle regole che governano la vita sociale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 luglio 2026
32.4°