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Occhipinti rilevano Pianogrillo: vino, olio e ospitalità per rilanciare Chiaramonte Gulfi
Occhipinti rilevano Pianogrillo: vino, olio e ospitalità per rilanciare Chiaramonte Gulfi
Arianna insieme ai cugini Giovanni e Paolo acquisiscono la tenuta di Pianogrillo per un progetto agro-turistico che valorizza i Monti Iblei.
L'Azienda Agricola Pianogrillo, situata sulle colline di Chiaramonte Gulfi nei Monti Iblei, è stata rilevata da Arianna Occhipinti insieme ai cugini Giovanni e Paolo Occhipinti. L'operazione, anticipata da Assovini, segna l'avvio di un progetto familiare che punta a mettere al centro l'identità territoriale attraverso la sinergia tra viticoltura, olivicoltura, produzioni agroalimentari e ospitalità rurale.
Il progetto familiare
L'acquisizione rappresenta l'incidente scatenante di un piano che nasce da una visione profondamente radicata nel paesaggio locale. La tenuta si sviluppa su 24 ettari a 550 metri di altitudine, su suoli marnoso-calcarei dove convivono vigne allevate ad alberello, terrazzamenti, bosco e oliveti. Il progetto mette al centro una pratica agricola rispettosa della terra e del patrimonio culturale del feudo ibleo.
«Il mio legame con il territorio è sempre stato viscerale e radicale», afferma Arianna Occhipinti, che ricoprirà il ruolo di amministratrice e coordinerà la strategia aziendale. Arianna richiama il ruolo formativo di Giusto Occhipinti, padre di Paolo e Giovanni, sottolineando la volontà di continuare uno sguardo sincero sul fare vino e agricoltura.
Per i cugini, il progetto rappresenta anche una risposta al bisogno di valorizzare Chiaramonte Gulfi come luogo di cultura gastronomica e vitivinicola. «Attraverso l'ospitalità agricola vogliamo offrire un'esperienza di pace, immersi nella natura e nei ritmi della campagna», dichiara Paolo Occhipinti, che insieme a Giovanni si occuperà degli aspetti produttivi e gestionali.
La produzione e l'ospitalità
La fase di climax del progetto è descritta nelle scelte produttive: sul versante vitivinicolo saranno lanciate etichette in uscita ufficiale a ottobre 2026, tra cui due vini da singola vigna — Faglia Alta (Grillo in purezza) e Curva Minore (Cerasuolo di Vittoria) — insieme a Ladro d'Uva (Frappato) e le interpretazioni Terre Leggere Bianco e Rosato. Le scelte varietali puntano a esprimere la freschezza e la finezza espressiva tipiche del territorio.
Sull'olio, il punto fermo resta Particella 34, un extravergine monocultivar Tonda Iblea ottenuto da olive raccolte a brucatura manuale ed estratte a freddo. L'olio viene descritto come dal fruttato medio, con note di erba tagliata e foglia di pomodoro, e sarà disponibile in formati da 250 e 500 ml.
Il piano include inoltre la riqualificazione di un caseggiato del Settecento all'interno della tenuta, destinato ad accogliere circa dieci camere, e la creazione di un'osteria di campagna concepita come spazio di incontro tra cucina, agricoltura e territorio. L'obiettivo dichiarato è ampliare l'esperienza di Pianogrillo oltre la dimensione produttiva, offrendo ai visitatori un contatto diretto con la cultura contadina locale.
La gamma dei prodotti gastronomici sarà completata da specialità tradizionali — olive, salsa di pomodoro ciliegino, origano e capperi — in parte prodotte in loco e in parte selezionate tra piccoli produttori della zona, a testimonianza della volontà di raccontare l'agricoltura mediterranea.
Identità territoriale e prospettive
Il progetto si inscrive in un contesto più ampio di tutela e promozione: Chiaramonte Gulfi vanta una lunga storia agricola e paesaggistica che dialoga con riconoscimenti come la DOP Monti Iblei — sottozona Gulfi per l'olio. I nuovi gestori puntano su una narrazione che unisca paesaggio, tradizione e ospitalità, trasformando la tenuta in un luogo di fruizione lenta e conoscenza del territorio.
A livello organizzativo, Arianna svolgerà il ruolo di guida strategica mentre Paolo e Giovanni saranno responsabili dell'operatività produttiva. La simbiosi tra esperienza, radici familiari e nuove progettualità costituisce la chiave per la fase esecutiva del piano, con il rilascio delle prime etichette previsto per la vendemmia e il lancio commerciale del 2026.
L'operazione su Pianogrillo, pur rispettando la tradizione, è pensata per rispondere alle sfide contemporanee dell'agricoltura e del turismo rurale: sostenibilità, valorizzazione delle filiere corte e promozione della conoscenza del paesaggio ibleo figurano tra le priorità del nuovo corso aziendale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 21 ottobre 2026
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