DanzArt Festival XII edizione a Ragusa Ibla: corpo, voce e memoria (7–12 novembre 2026)
Festival gratuito dedicato al corpo e alla voce: flamenco, danza contemporanea, musica siciliana e laboratori all'Auditorium San Vincenzo Ferreri.
Il DanzArt Festival torna a Ragusa Ibla per la sua XII edizione: dal 7 al 12 novembre 2026 l'Auditorium San Vincenzo Ferreri ospiterà una rassegna di performance e incontri dedicati al corpo, alla voce e alla memoria. Tutti gli eventi in programma sono gratuiti e aperti al pubblico.
Il filo conduttore del festival pone il corpo come luogo di identità, libertà e resistenza, la voce come strumento di autoaffermazione e memoria e la danza come linguaggio capace di dire ciò che le parole spesso non colgono. Il programma valorizza forme diverse: flamenco, danza contemporanea, musica tradizionale siciliana e performance art dal vivo.
Programma
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7 novembre 2026, ore 20:00 — Auditorium San Vincenzo Ferreri, Ragusa Ibla: apertura con la compagnia Coral Arte Flamenco e la performance «Alma de Mujer». Evento di avvio con forte impronta performativa sul tema della femminilità.
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8 novembre 2026, dalle ore 18:00 — Giornata dedicata alla danza contemporanea e alla ricerca sul corpo; in cartellone performance e sperimentazioni coreografiche pensate per esplorare linguaggi corporei contemporanei.
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11 novembre 2026, ore 18:00 — Workshop di danza circolare tenuto dall'educatrice e musicoterapista Gabriella Campo, aperto a chiunque voglia esplorare la danza, la creatività e il tema dell'inclusione. Titolo del workshop: «La donna, i sentieri dell'anima». La serata proseguirà con altre performance serali presso l'Auditorium.
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12 novembre 2026, ore 9:30 (matinée) — Mattinée dedicata alle scuole, con attività e spettacoli pensati per studenti e comunità educative.
L'intera manifestazione trasformerà per quattro giorni l'Auditorium San Vincenzo Ferreri in uno spazio dedicato alla danza, alla musica, alla memoria, alle emozioni e al dialogo. La direzione artistica è affidata a Cetty Schembari, con Isabella Papiro nel ruolo di mediatrice culturale.
Gli eventi, essendo gratuiti, mirano a favorire la partecipazione diffusa e l'incontro tra pubblici diversi. Il festival si presenta come un'occasione per riflettere sul ruolo delle arti performative nella costruzione di identità e nella preservazione della memoria collettiva, con un'attenzione esplicita ai temi dell'inclusione e dell'autodeterminazione femminile.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 04 novembre 2026
16.9°