Carabinieri arrestano due uomini per furto di cavi telefonici a Pachino
Arrestati a Pachino due uomini per furto di cavi telefonici. Scopri come i Carabinieri hanno bloccato il loro furto! 🚔🔌💼
Ispica (RG): Due Arresti Per Furto di Cavi in Rame
Nella notte del 16 aprile, due uomini, di 36 e 38 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica mentre tentavano di rubare cavi della linea telefonica pubblica a Ispica, in provincia di Ragusa. L’operazione è scattata dopo la segnalazione di un cittadino che ha notato movimenti sospetti in Contrada Marza.
Le forze dell’ordine, intervenute rapidamente sul luogo, hanno trovato i due uomini intenti a caricare i cavi tranciati su un furgone. Un intervento tempestivo ha permesso di bloccare i sospetti in flagranza di reato. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti strumenti del mestiere: un paio di guanti e una sega, utilizzati per il furto, oltre a circa 150 metri di cavi telefonici dal valore significativo.
Danni e Conseguenze Legali
I due arrestati, entrambi residenti a Pachino, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero. Il cablaggio recuperato, del peso di oltre 250 chili, è stato restituito all’ente proprietario, il quale ha quantificato il danno subito in 10.000 euro. Gli arrestati devono rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso.
Una situazione particolarmente grave riguarda uno dei due uomini, già soggetto a un provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Ragusa, il quale gli impediva di rientrare nel comune di Ispica. Questo precedente arresto, legato a fatti analoghi, complica ulteriormente la sua posizione.
Fuga dalla Legge
È importante notare che tutte le ipotesi accusatorie dovranno essere confermate attraverso un processo legale in cui verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come previsto dalla legge. La prontezza delle forze dell’ordine ha evitato che i furti di cavi telefonici potessero arrecare danni ulteriori alla comunità e al sistema di comunicazione locale.
L’arresto di questi due individui rappresenta un chiaro segnale di tolleranza zero nei confronti dei reati predatori, contribuendo a garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino della legalità sul territorio.
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