A Ragusa Ibla nasce 'La fiamma dei ragazzini': Pinocchio e Giufà in prova per il debutto site-specific

Artisti e maestranze trasformano Ragusa Ibla in un cantiere creativo: prove aperte e debutto il 18 ottobre a Palazzo Arezzo di Donnafugata.

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 18:31
A Ragusa Ibla nasce 'La fiamma dei ragazzini': Pinocchio e Giufà in prova per il debutto site-specific -
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La mattina in cui le strade di Ragusa Ibla hanno cominciato a vibrare di passi, strumenti e attrezzi, è stato chiaro che qualcosa di diverso stava prendendo forma. Da lunedì 12 ottobre artisti, attori, danzatori, musicisti e maestranze hanno riempito vicoli e piazze: non semplici prove, ma la costruzione di uno spettacolo concepito proprio per quei luoghi.

Il progetto prende il nome di Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo e si presenta come un cantiere creativo a cielo aperto ideato da Vicky Di Quattro e sostenuto dal Ministero della Cultura per il 2026. Al centro c'è lo spettacolo site-specific La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà, che debutterà domenica 18 ottobre alle 20.30 nell'androne e nel giardino di Palazzo Arezzo di Donnafugata.

Il laboratorio a cielo aperto

Per giorni il racconto è stato messo alla prova sugli scalini, sotto i portali, nei cortili: una vera e propria residenza dove il senso del luogo entra nella scena. A guidare il lavoro creativo sono il poeta Davide Rondoni (testo) e la regia di Cinzia Maccagnano, con il supporto organizzativo e artistico del Teatro Stabile di Catania. Le musiche originali sono di Mario Incudine, eseguite dal vivo con Antonio Vasta, mentre scene e costumi portano la firma di Vincenzo La Mendola.

La drammaturgia mette in dialogo due figure della tradizione, Pinocchio e Giufà, attraverso linguaggi molteplici: poesia, cunto, musica, teatro e danza. Le coreografie di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas, insieme al coinvolgimento di Scenario Pubblico, cercano di trasformare la memoria urbana in materia scenica, rendendo la città co-protagonista della rappresentazione.

Programma della tre giorni

  • Venerdì 16 ottobre, Teatro Donnafugata: alle 18.30 l'incontro Il segreto del legno con Andrea Scarabelli e la prof.ssa Simonetta Bartolini, dialogo con la prof.ssa Fulvia Toscano; alle 19.30 inaugurazione della mostra Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini, guidata dallo storico dell'arte Andrea Guastella. La mostra arriva per la prima volta in Sicilia.

  • Sabato 17 ottobre, chiesa di San Vincenzo Ferreri: alle 21.30 la prima nazionale di Se questo è un bambino. Pinocchio e l'infanzia negata con Alessio Boni; parte del ricavato dei biglietti sarà devoluta a Save the Children.

  • Domenica 18 ottobre, giornata conclusiva: alle 19.00 al Teatro Donnafugata l'incontro Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo con Giordano Bruno Guerri, Davide Rondoni e Marco Giorgetti, moderati da Vicky Di Quattro; alle 20.30 debutto di La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà a Palazzo Arezzo di Donnafugata.

Nel cast si alternano interpreti come Giorgia Boscarino, Marta Cirello, Rita Fuoco Salonia, Mario Incudine e Luna Marongiu, con i danzatori Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2. Le luci sono curate da Gaetano La Mela.

Il percorso che porta al debutto è sostenuto da una fitta rete istituzionale e imprenditoriale: il progetto è promosso dal Teatro Donnafugata e dall'Associazione Donnafugata 2000, con il supporto della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, del Comitato Nazionale per il bicentenario di Collodi, della Regione Siciliana, del Comune di Ragusa e di sponsor tra cui Eni, Range Rover – Sergio Tumino e altre imprese locali che hanno scelto di investire nella cultura.

La serata del 18 ottobre è destinata a essere il culmine di un processo che ha trasformato la città in laboratorio: non solo un debutto, ma la restituzione al pubblico di un lavoro che affonda le radici nella storia e nell'architettura di Ibla. In scena, la memoria e la fantasia si incontrano per raccontare la crescita, lo smarrimento e la curiosità di chi guarda il mondo con occhi nuovi.

Alla fine di questi giorni intensi resta la sensazione che il vero risultato non sia solo uno spettacolo, ma la dimostrazione di come la cultura possa riattivare spazi, creare relazioni e offrire una piattaforma di dialogo per il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro e contaminazione. Il debutto è il punto di arrivo: la vera apertura è il percorso che ha reso possibile quell'appuntamento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 ottobre 2026

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