Il profilo di Monte Raci e la curiosità nascosta che ha reso Ragusa un’icona del paesaggio ibleo
Monte Raci domina Ragusa con la sua forma inconfondibile e custodisce una curiosità unica che racconta la vera identità degli Iblei.
Monte Raci appare all’improvviso, con quel suo profilo tondeggiante che spicca nel cuore degli Iblei, come se qualcuno avesse modellato la montagna a mano per darle una forma precisa e riconoscibile. Chi percorre le strade interne del territorio di Ragusa se lo ritrova davanti senza preavviso, un cono morbido che sembra quasi disegnato, una presenza che non passa mai inosservata. È uno dei simboli più fotografati del paesaggio ibleo e, allo stesso tempo, uno dei suoi elementi più autentici: un rilievo che parla di geologia, antica attività vulcanica, tradizioni contadine e legami profondi con il territorio.
Una montagna che racconta la storia degli Iblei
Il carattere di Monte Raci non è dato solo dalla sua forma. L’altopiano ibleo è un mondo complesso, modellato da fenomeni geologici che risalgono a milioni di anni fa. Le rocce calcaree, l’erosione e l’antica attività vulcanica hanno dato vita a colline e rilievi che sembrano usciti da un paesaggio scolpito a strati, e Monte Raci è una delle espressioni più evidenti di questa evoluzione. La sua sommità non è particolarmente alta rispetto ad altri rilievi della Sicilia, ma ciò che lo rende così riconoscibile è la geometria naturale che lo caratterizza: linee morbide, una base larga e una cima arrotondata che ne fanno un punto di riferimento visivo nella campagna ragusana.
Intorno alla montagna si estende un territorio che alterna muretti a secco, campi coltivati e antichi tratturi. Gli scenari cambiano con le stagioni: in primavera la zona esplode di verde, mentre in estate le sfumature tendono al dorato. Nonostante la sua semplicità apparente, Monte Raci è uno dei luoghi più rappresentativi della trasformazione agricola degli Iblei, un punto che unisce il passato rurale e la natura più essenziale di questa parte della Sicilia.
Il legame con Ragusa e l’identità del paesaggio ibleo
Per chi vive a Ragusa, Monte Raci è molto più di un rilievo da cartolina. È un elemento che si riconosce da lontano, un punto fisso nel paesaggio che accompagna la vita quotidiana e che spesso finisce nei racconti delle generazioni più anziane. La sua posizione, al centro di un territorio ricco di trattorie, masserie e piccoli insediamenti rurali, ha permesso alla montagna di diventare una vera icona locale. Molti fotografi e viaggiatori la percepiscono come un “segno” del territorio ibleo, una forma che non si dimentica e che rimane impressa anche dopo un solo viaggio.
La stessa presenza dei celebri muretti a secco che circondano i campi attorno a Monte Raci contribuisce a creare un quadro unico, un dialogo tra natura e lavoro umano che racconta perfettamente il carattere del Ragusano. Non c’è nulla di costruito o artefatto: tutto qui è il risultato del tempo, della pazienza degli abitanti e di una natura che ha scolpito il territorio con una coerenza rara.
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