Il profilo di Monte Raci e la curiosità nascosta che ha reso Ragusa un’icona del paesaggio ibleo

Monte Raci domina Ragusa con la sua forma inconfondibile e custodisce una curiosità unica che racconta la vera identità degli Iblei.

04 gennaio 2026 15:00
Il profilo di Monte Raci e la curiosità nascosta che ha reso Ragusa un’icona del paesaggio ibleo - Foto: Sal73x/Wikipedia
Foto: Sal73x/Wikipedia
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Monte Raci appare all’improvviso, con quel suo profilo tondeggiante che spicca nel cuore degli Iblei, come se qualcuno avesse modellato la montagna a mano per darle una forma precisa e riconoscibile. Chi percorre le strade interne del territorio di Ragusa se lo ritrova davanti senza preavviso, un cono morbido che sembra quasi disegnato, una presenza che non passa mai inosservata. È uno dei simboli più fotografati del paesaggio ibleo e, allo stesso tempo, uno dei suoi elementi più autentici: un rilievo che parla di geologia, antica attività vulcanica, tradizioni contadine e legami profondi con il territorio.

Una montagna che racconta la storia degli Iblei

Il carattere di Monte Raci non è dato solo dalla sua forma. L’altopiano ibleo è un mondo complesso, modellato da fenomeni geologici che risalgono a milioni di anni fa. Le rocce calcaree, l’erosione e l’antica attività vulcanica hanno dato vita a colline e rilievi che sembrano usciti da un paesaggio scolpito a strati, e Monte Raci è una delle espressioni più evidenti di questa evoluzione. La sua sommità non è particolarmente alta rispetto ad altri rilievi della Sicilia, ma ciò che lo rende così riconoscibile è la geometria naturale che lo caratterizza: linee morbide, una base larga e una cima arrotondata che ne fanno un punto di riferimento visivo nella campagna ragusana.

Intorno alla montagna si estende un territorio che alterna muretti a secco, campi coltivati e antichi tratturi. Gli scenari cambiano con le stagioni: in primavera la zona esplode di verde, mentre in estate le sfumature tendono al dorato. Nonostante la sua semplicità apparente, Monte Raci è uno dei luoghi più rappresentativi della trasformazione agricola degli Iblei, un punto che unisce il passato rurale e la natura più essenziale di questa parte della Sicilia.

Il legame con Ragusa e l’identità del paesaggio ibleo

Per chi vive a Ragusa, Monte Raci è molto più di un rilievo da cartolina. È un elemento che si riconosce da lontano, un punto fisso nel paesaggio che accompagna la vita quotidiana e che spesso finisce nei racconti delle generazioni più anziane. La sua posizione, al centro di un territorio ricco di trattorie, masserie e piccoli insediamenti rurali, ha permesso alla montagna di diventare una vera icona locale. Molti fotografi e viaggiatori la percepiscono come un “segno” del territorio ibleo, una forma che non si dimentica e che rimane impressa anche dopo un solo viaggio.

La stessa presenza dei celebri muretti a secco che circondano i campi attorno a Monte Raci contribuisce a creare un quadro unico, un dialogo tra natura e lavoro umano che racconta perfettamente il carattere del Ragusano. Non c’è nulla di costruito o artefatto: tutto qui è il risultato del tempo, della pazienza degli abitanti e di una natura che ha scolpito il territorio con una coerenza rara.

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