Ragusa: sequestrati 2.500 litri di gasolio agricolo in una carrozzeria di Vittoria, un denunciato

La Guardia di finanza scopre l'uso illecito di gasolio agevolato in mezzi aziendali; indagine per evasione di accise e mancanza del certificato antincendio.

28 maggio 2026 08:42
Ragusa: sequestrati 2.500 litri di gasolio agricolo in una carrozzeria di Vittoria, un denunciato - Credit Foto Guardia di Finanza
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La Guardia di finanza del Comando Provinciale di Ragusa, attraverso la Compagnia di Vittoria, ha sequestrato nei giorni scorsi circa 2.500 litri di gasolio agricolo e ha denunciato il titolare di una carrozzeria del comune vittoriese alla Procura della Repubblica di Ragusa. L'intervento rientra nell'intensificazione dei controlli sulla filiera distributiva dei prodotti energetici per contrastare pratiche speculative e canali di approvvigionamento illeciti.

Dettagli dell'intervento

Durante l'ispezione nei locali aziendali della nota carrozzeria sono state rinvenute tre cisterne contenenti gasolio agevolato e tutto l'occorrente per il tiraggio e l'erogazione del carburante. Gli approfondimenti svolti in loco hanno inoltre accertato che anche i mezzi dell'azienda facevano uso indebito del prodotto destinato esclusivamente a fini agricoli.

Accuse e provvedimenti

Il gasolio agricolo, soggetto a una imposta di produzione e fabbricazione ridotta e a un'aliquota IVA agevolata del 10% se destinato all'agricoltura, è stato posto sotto sequestro. Il titolare dell'azienda è stato denunciato per sottrazione fraudolenta al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici e per la mancanza del certificato di prevenzione incendi.

Con il sequestro la Guardia di finanza ha avviato gli accertamenti necessari: la successiva attività sul piano fiscale servirà a determinare l'esatta quantificazione dei tributi presuntivamente evasi, propedeutica alle misure di riscossione.

L'operazione rientra nell'azione più ampia della Guardia di finanza volta a tutelare i consumatori, garantire la leale concorrenza tra imprese e contrastare le frodi nei canali di approvvigionamento dei prodotti energetici. L'intensificazione dei controlli risponde dunque a esigenze sia economiche sia di ordine pubblico.

Per rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell'indagato sarà definitivamente accertata solo nell'ipotesi in cui intervenga una sentenza irrevocabile di condanna. Nel frattempo proseguono gli accertamenti da parte degli organi competenti.

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