Sequestrato a Vittoria immobile da 300.000€: la Finanza accusa imprenditore per fatture inesistenti

La Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un sequestro patrimoniale su proposta della Procura: ipotesi di emissione di fatture false ed evasione.

07 maggio 2026 09:22
Sequestrato a Vittoria immobile da 300.000€: la Finanza accusa imprenditore per fatture inesistenti -
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La Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un sequestro patrimoniale a Vittoria nei confronti di un noto imprenditore locale: sotto vincolo giudiziario è finito un immobile del valore stimato di circa 300.000 euro, su disposizione del Tribunale di Catania su proposta della Procura della Repubblica di Ragusa. Il provvedimento mira a impedire la dispersione di beni ritenuti frutto di attività illecite.

Dettagli dell'operazione e degli accertamenti

L'operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Vittoria, scaturisce da una serie di verifiche fiscali svolte su quattro società riconducibili, direttamente o indirettamente, all'indagato. Gli accertamenti avrebbero ricostruito un presunto sistema fondato sull'emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, su dichiarazioni infedeli e su una sistematica evasione delle imposte sui redditi e dell'IVA.

Le Fiamme Gialle, nell'ambito della ricostruzione economico-patrimoniale, hanno riscontrato una netta incompatibilità tra il tenore di vita e gli incrementi di ricchezza del nucleo familiare e i redditi dichiarati al Fisco. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato una correlazione temporale tra la presunta attività illecita e l'acquisizione del bene oggetto del sequestro, acquistato secondo gli inquirenti in assenza di fonti lecite.

Sulla base della reiterazione delle condotte contestate, gli inquirenti hanno qualificato la figura dell'indagato come "socialmente pericolosa" ai sensi del Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011), ritenendolo dedito ad attività delittuose che avrebbero generato profitti illeciti.

Il sequestro è stato disposto in vista di una successiva confisca del bene. Il procedimento proseguirà ora davanti al Tribunale di Catania, dove l'udienza fissata garantirà il contraddittorio tra le parti e la valutazione compiuta dall'autorità giudiziaria.

Nel rispetto della presunzione di innocenza, va ricordato che al momento si tratta di ipotesi formulate dalla Procura e dagli organi investigativi; le eventuali responsabilità saranno valutate nell'ambito del normale iter giudiziario, con le garanzie previste dalla legge.

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